Translate

sabato 3 giugno 2017

TORTA PAN DI STELLE

Vi ho mai detto che sono un tecnico dell'abbigliamento e della moda ???? Oh si certo , lo saprete soprattutto se avete letto la mia scheda di presentazione...ma di sicuro vi starete chiedendo :- Ma a noi che ce ne frega - oppure - Ma dove vuole andare a parare? Sarà che ha aperto un altro blog ???
No, tranquilli, neanche per idea , mi basta questa mia piccola creatura che mi sta dando davvero tante soddisfazioni, ma tutto il preambolo era per parlare della reunion della mia favolosa classe : la mitica VG.
Gli anni delle superiori sono stati davvero gli anni più spensierati della mia vita, anni di risate e pianti fatti con una meravigliosa classe tutta al femminile ...una classe unita e compatta , in cui davvero ci si aiutava le une con le altre e la solidarietà femminile si respirava all'interno dell'aula...
Quanti ricordi , quante emozioni!!! State a sentire !
Pensate una settimana fa su Whats app mi arriva una notifica in cui mi si dice che sono stata aggiunta ad un gruppo...ho pensato no !!!! Un altro ancora ...eh si, perchè c'è quello indiscutibile delle "Cugine Forever" ( tutte noi cugine che ormai siamo un pò sparpagliate per l'Italia ), delle "Mamme della  III" cioè della classe di mio figlio, delle "Chiacchiere tra amiche" ( un gruppo di amiche di età diverse con cui ogni tanto organizziamo delle uscite ), ma questo no, questo gruppo era diverso , fatto da persone con cui per 5 anni ho condiviso ogni singolo giorno , ed ecco che finalmente dopo 14 anni dal diploma è nato il mitico gruppo della "VG" ...
Che entusiasmo, che emozione ritrovarci di nuovo tutte insieme, seppur virtualmente, dopo tanto tempo ...raccontarci cosa siamo diventate e scambiarci foto odierne o del passato, dei nostri pargoli e condividere ancora adesso come allora il buongiorno e stralci delle nostre vite quotidiane!

Siamo state una classe favolosa, famosa per i suoi pranzetti da leccarsi i baffi , nei quali coinvolgevamo anche i nostri docenti. Celebre  per la famosa ora del thè o del caffè... immaginate un pò una classe che, nonostante nell'istituto, ci fossero distributori automatici e di fronte un bar , si era organizzata nel portare in classe un fornellino elettrico che custodivamo nel nostro armadietto come una reliquia preziosa. Sempre nel medesimo  riponevamo una teiera ed una moka napoletana da 24 tazze, zucchero, caffè, infusi di the e camomilla , bicchieri di plastica grandi e piccoli . A turno compravamo le cose e ogni giorno ognuna di noi aveva l'incarico di preparare il tutto , sempre alla stessa ora : le 10:30. 

Abbiamo tirato avanti fino a quando ovviamente la dirigente scolastica non ci ha scoperto ; non poteva autorizzare una simile cosa... ma noi non ci siamo arrese. Alcune di noi vendevano i panini anche ai ragazzi delle altre classi , abbiamo dato vita a lotterie ...insomma ne abbiamo fatte e mangiate di cotte e di crude. Festeggiavamo ogni singolo compleanno, forse più dei bambini delle elementari, e se non c'era una ricorrenza...beh un pò come Alice nel paese delle meraviglie, si festeggiava un buon non compleanno ( ogni occasione era buona ) !!!

E un pò come dietro le quinte di un palcoscenico c'è il rito scaramantico del m... beh della pupù noi avevamo il nostro inno ed era :


Oh, com`è bella l`uva fogarina
e com`è bello saperla vendemmiar,
a far l`amor con la mia bella
a far l`amor in mezzo al prà
Dirindin din, dirindin din,
dirindin din, din din din din.
Dirindin din, dirindin din,
dirindin din, din din din din.

Ovviamente non potevamo esimerci dal trovare una canzone dove vi era un frutto e del vino, concedetemi di dire " De magnà e de bere ",
Permettetemi allora di dedicare la ricetta che oggi vi posterò alle mie meravigliose amiche , che proprio l'altra sera, mentre la preparavo mi tenevano compagnia...perchè l'amicizia vera, quella nata dal cuore non muore mai...passa il tempo , e con esso gli anni , ma basta una semplice scintilla per far riaccendere ed ardere una grande fiamma.
Grazie a tutta la VG , perchè con loro sono cresciuta ed anche per merito loro sono diventata quello che sono oggi.



- Difficoltà : facile
- Tempo : 30 minuti + riposo in frigo
- Costo : € 8 circa

- Ingredienti per una tortiera da 24 cm ⌀
700 g di biscotti tipo pan di stelle
500 ml di panna da montare
450 g di crema spalmabile alla nocciola
6 tazzine di caffè zuccherato
3 tazzine di latte 
25 g di cacao amaro in polvere
4 barrette di cioccolato ( facoltative )



- Preparazione :
Per prima cosa preparate il caffè, zuccheratelo e lasciatelo raffreddare. Unitevi il latte e bagnatevi all'interno i biscotti con cui andrete a foderare uno stampo a cerniera del diametro di 24 cm.
Riempite per bene tutta la base, senza lasciare spazi vuoti mi raccomando.
Adesso , prendete altri biscotti e senza inzupparli disponeteli con le stelline rivolte verso l'esterno lungo la circonferenza della tortiera. 
Adesso spalmatevi prima uno strato di crema spalmabile alla nocciola, e successivamente la panna. 
Sopra la panna ponete un altro strato di biscotti nuovamente inzuppati, la crema alla nocciola ed infine la panna. Per renderla più scenica l'ultimo strato di panna potreste metterlo con una sac-a,poche , formando dei ciuffi o delle rose.
Decorate con qualche biscotto ( non bagnato ovviamente ) e qualche barretta di cioccolato. Spolverizzate con del cacao amaro in polvere e riponete in frigo per almeno 3 ore prima di servire 

-Occorrente :
Stampo a cerniera 24 cm di diametro, sac-a-poche 


Ed ecco la VG ...anche se con qualche assente 







  

lunedì 22 maggio 2017

MATTONELLA PANNA E GELEE DI FRAGOLE

Con l'approssimarsi della bella stagione il tempo per me sembra sempre poco , tantissime le cose da fare e tante anche le ricette preparate ...ma poco , anzi pochissimo tempo per pubblicare.
Eppure ogni tanto occorre staccare la spina e fare quello che veramente ci piace . Una sera mentre facevo zapping in tv mi sono imbattuta in un documentario davvero molto curioso in cui si parlava di un frutto tipico di questa stagione : le fragole.
Inutile dire che io le adoro .
Allora ecco un paio di curiosità :  le fragole sono quasi prive di calorie (hip hip hurrà per la dieta 😋😋 ) ma ricchissime di Vitamine C , B6 , acido folico , potassio , amminoacidi e fibre;appartengono alla famiglia delle rose e per tradizione in Francia gli sposi le mangiano a colazione il giorno dopo delle nozze ( forse perchè reputato frutto afrodisiaco) ; si pensa che gli antichi romani le coltivassero per curare il mal di gola e i calcoli renali.
Cosa che non avrei mai immaginato è un museo interamente dedicato a questo frutto in Belgio  e a tutti i prodotti da esso ricavato, come marmellate , caramelle .
Insomma guardando il documentario non ho resistito nel preparare nei giorni successivi una bella torta panna e fragole, un cult di questo periodo....ma ho voluto modificare qualcosa. Per prima cosa ho dato una forma rettangolare al pan di spagna  e per semplificarmi la vita ho utilizzato uno stampo da plumcake , e poi ho voluto cimentarmi in una gelee alle fragole.
Peccato che dal pc non si possano trasmettere i profumi della cucina, vi dico solo che è andata a ruba !!!
E allora mani in pasto e buona torta !!!!




- Difficoltà : media
- Tempo : 2 ore 
- Costo : € 4 circa

- Ingredienti :

Pan di spagna :
100 g di farina tipo "00"
100 g di zucchero
2 uova intere
8 g di lievito secco per dolci

Gelee :
500 g di fragole
 50 g di zucchero
2 fogli di gelatina (circa 10 g )
qualche goccia di limone 

Inoltre occorrono:
500 ml di panna da montare 
150 g di fragole




- Preparazione :
Pan di Spagna :
Sbattete in un robot elettrico o in una planetaria le uova con lo zucchero e la farina , facendo diventare il composto voluminoso e bianco. Lasciatelo riposare qualche minuto e poi aggiungete il lievito e una goccia di acqua, impastate nuovamente. Imburrate uno stampo da plumcake da 30 cm di lunghezza , versatevi il composto ed infornate  a150° se il forno è ventilato, 170° se il vostro forno è statico , per circa 30 .
Appena cotto sfornatelo e lasciatelo raffreddare.

Gelee :
Per prima cosa spezzettate la gelatina e mettetela in ammollo in acqua fredda.  Lavate per bene i 500 g di fragole , mettetele in un frullatore e ovviamente fatele frullare. Prendete il composto e passatelo in un colino. Io lo scarto ottenuto lo frullo nuovamente, e lo ripasso al colino. In questo modo ottengo il minimo scarto, cioè solo i semini. 
Prendete il succo ottenuto, lo versate in un pentolino insieme allo zucchero e a qualche goccia di limone e lo lasciate intiepidire  ( attenzione non fatelo bollire). A questo punto aggiungete la gelatina e dopo pochi secondi toglietelo  dal fuoco. Lasciate che si intiepidisca e versatelo in uno stampo ( io ho preso uno stampo da plumcake più piccolo rivestito di cartaforno) e ponete in frigo. Volendo potete prepararlo anche il giorno prima.

Assemblaggio :
Nel frattempo prendete i restanti 150 g di fragole , tagliatele e zuccherate . Il succo ricavato vi servirà per bagnare gli strati della torta.
tagliate il pan di Spagna in due strati. Bagnate il primo strato spalmatevi la panna montata e su di essa la gelee estratta dal frigo. Mettetevi sopra l'altra panna, il pan di spagna che bagnerete nuovamente e decoratela come più vi aggrada, versando al centro della superficie i pezzetti di fragole .

- Occorrente :
Pentolino antiaderente, robot da cucina, 2 stampi da plumcake , cartaforno.



giovedì 6 aprile 2017

CARBONARA DI ZUCCHINE

Ma lo sapevate che oggi 6  aprile è il #Carbonaraday ? Io l'ho saputo qualche giorno fa e mi sono un pochettino documentata su internet .
L'iniziativa ,  che come tutti i progetti dei nostri giorni  prevedono l'utilizzo dell'Hashtag , è nata per volere dell' I.P.O ( International Pasta Organization ) e dell' AIDEPI ( Associazione delle industrie del dolce e della pasta ) per celebrare il piatto che più ci rappresenta nel mondo.
Pensate un pò , secondo Google , la parola "carbonara " è stata la più cercata del 2016 insieme a "ragù bolognese", ed è il piatto preferito tra gli uomini il cui target rientra tra i 15 e i 35 anni... io oserei dire anche oltre.
Sul web sono tante le ricette che troverete, alcune modificate oltre oceano con l'aggiunta di pollo o di besciamella /panna ( per noi italiani impensabile aggiungere tali ingredienti alla ricetta originale) , e tanti dibattiti sull'utilizzo dell'uovo se deve essere cremoso o crudo...e poi è meglio utilizzare la pancetta o il guanciale? Il pecorino o il parmigiano ?
Le scelte e le diatribe sono davvero tante , così come i gusti delle persone e ...se proprio vogliamo dirla tutta , ma che ognuno la cucini e la celebri come meglio creda , senza perdere però la bussola e conoscere almeno le origini di questo piatto .
Secondo molti , il piatto costituiva il pasto principale di molti pastori degli Appennini , che portavo con loro i pochi ma  semplici ingredienti : guanciale, formaggio grattugiato, uova ,olio e pasta. Piatto poi tramandato di generazione in generazione fino ad arrivare ai nostri giorni diventando un vero e proprio cult difficile da replicare .
Ma in realtà molti sostengono che sia un piatto di origine americana, nato durante la Seconda Guerra Mondiale ad opera del biologo e fisiologo statunitense Ancel Keys , per aver ideato la famosa razione K che costituiva il pasto dei soldati ( tuorlo d'uovo in polvere e bacon , a cui poi l'esercito , giunto in Italia ha aggiunto la pasta per aumentare l'apporto di carboidrati).
Terza ed ultima ipotesi è che il piatto abbia origini partenopee , come affermava anche Ippolito Cavalcanti , probabilmente per l'aggiunta di uova e pepe sbattute alla fine della preparazione del piatto.
Tirando le somme , io sono convintissima che il piatto abbia origini italianissime e che sia tra quelli che più ci  rappresenti nel mondo ...poi sulle questioni di uova cremose , cotte o meno ...beh si apre tutto un altro dibattito . 
Io personalmente le preferisco cotte e la carbonara che vi propongo è una variante con le zucchine, approfittando del fatto che tra un pò sarà un ortaggio che spesso comparirà sulle nostre tavole ed ho utilizzato al posto degli spaghetti le mezze maniche rigate ( a vostra scelta vanno bene anche i rigatoni).
E allora allacciate i grembiuli , accendete i fornelli e buon carbonara day !!!!

- Difficoltà : facile
- Tempo : 15 minuti
- Costo : € 4 circa



- Ingredienti per 2 persone :
160 g di mezze maniche rigate
1 zucchina
2 uova
100 g di guanciale
10 g olio extravergine di oliva
100 g di pecorino grattugiato
sale qb
pepe qb

- Preparazione :
La carbonara è uno di quei piatti velocissimi da preparare e che in più di un'occasione vi aiuteranno in cucina, poichè mentre cuocerete la pasta preparerete il condimento.
Quindi  in una padella antiaderente versate l'olio , ed il guanciale. Quando questo si sarà ben rosolato, aggiungete le zucchine precedentemente lavate e tagliate a rondelle sottili ed un pizzico di sale . Fatele appassire , scolate la pasta , versatela nella padella e versatevi le due uova precedentemente sbattute con l'aggiunta del pepe e mantecate con il pecorino grattugiato.


giovedì 30 marzo 2017

BACCALA' CON I PORRI

Vi è mai capitato di andare a trovare qualcuno e di venire accolti da un profumo delizioso? Un profumo , che come quello dei cartoni animati vi invita a seguirlo, aprire un cassetto, prendere una forchetta ed assaggiare ....
Beh a me è capitato , andando a casa di mia zia Rosaria e di essere proprio accolta da un odore soave e non trattenermi dal chiedere :- Che cosa stai preparando di buono ? 
La risposta , così come la ricetta che oggi vi darò è stata semplicissima : baccalà con i porri.
Una ricetta che non avevo mai assaggiato prima di allora , ma talmente buona e facile da preparare che mi è entrata letteralmente nel cuore e non l'ho più abbandonata.
Certo , il baccalà non è un pesce che piace proprio a tutti, compreso mio marito, che quando lo preparo storce sempre il muso e cerca di capire tramite le sue mille domande se è l'unico piatto che servirò in tavola ... però cucinato in questo modo lo mangia ben volentieri.
Gli ingredienti sono semplicissimi , è molto ma molto sbrigativa e ...che cosa volere di più ? 
Ovvio che a volerla preparare bisogna organizzarsi qualche giorno prima , quando si acquista il baccalà, lo si porta a casa , lo si divide in pezzi e lo si mette a "spugnare " cioè lo si mette a bagno per almeno tre giorni ( a seconda di quanto sia spesso ), cambiando l'acqua per altrettante volte al dì.
Devo ringraziare per la buona riuscita di questa ricetta non solo la zia Rosaria ( che ad onor di cronaca mi ha dato con molto entusiasmo la sua ricetta , e devo ammettere che non so se l'abbia vista da qualche rivista o programma tv o semplicemente l'abbia inventata lei di sana pianta ) , ma anche Bio- Express  per avermi omaggiato di due magnifici porri biologici , che hanno reso eccellente il tutto ...
E allora eccovi la ricetta e buona preparazione, come sempre !



- Difficoltà : facile
- Costo . € 15 circa
- Tempo : 50 minuti


- Ingredienti per 6 persone :

12 pezzi di baccalà
2 porri biologici Bio Express
4 pomodori pelati
100 g di olive di Gaeta denocciolate
25 g di capperi sotto sale
20 g di olio extravergine di oliva
origano qb


- Preparazione :
Per prima cosa , dopo aver comprato il baccalà dividetelo in pezzi e mettetelo a bagna per almeno tre giorni e cambiando l'acqua per altrettante volte al dì.
Al momento della preparazione della ricetta asciugatelo con un canovaccio e disponetelo in una teglia antiaderente con la pelle rivolta verso la teglia .


Cospargetelo con un leggerissimo filo di olio .
Adagiatevi sopra i porri precedentemente lavati e tagliati a rondelle spesse circa mezzo centimetro. Dopo aver ricoperto per bene il baccalà, proseguite nel cospargere i capperi dissalati, i pomodori pelati schiacciati, l'origano, le olive . Io non metto sale, anche perchè il baccalà di solito è già saporito di suo. 
Irrorate con il restante olio di oliva e procedete con la cottura. 
Per i primi 15 minuti cuocete il tutto sul fornello con la fiamma moderata ( in questo modo il baccalà rilascerà gran parte dell'acqua che verrà poi asciugata nel forno ( così eviteremo di avere un piatto acquoso).
Successivamente ricoprite la teglia con la carta stagnola e proseguite la cottura a 160°se ventilato , 180° se statico per altri 15 minuti.
Sfornate e servite caldo.

- Occorrente :
Teglia antiaderente , carta stagnola






venerdì 24 marzo 2017

CROSTATA CON CREMA E FRUTTA

Ormai è ufficiale !!! La primavera è finalmente arrivata e lo confermano anche le temperature decisamente in rialzo e quindi per celebrarla occorre un dolce dal sapore fresco e delicato, che piace davvero a tutti.
La scorsa volta vi ho parlato della collaborazione con l'Azienda Bio Express ,  un gruppo di agricoltori dell'Alto Adige che in collaborazione con altri agricoltori sparsi nelle diverse regioni d'Italia, vendono i loro prodotti direttamente ai consumatori ,contando di raggiungere circa 4000 famiglie a settimana.
Ebbene , grazie ad alcuni dei meravigliosi prodotti che mi hanno spedito nella mia box, ho potuto realizzare una meravigliosa crostata con la frutta e crema qualche giorno fa.
Come al solito ad illuminare la mia mente è stata la mia dolce metà...avevo in realtà tantissime idee che mi frullavano nel cervello , e non sapevo proprio cosa decidere . Decidevo per una cosa e... noh, troppo complicata !!! Quest'altra idea? No, mi manca questo o quell'altro ingrediente ? 
Volete sapere che cosa ha fatto il mio consigliere? Ha messo tutti gli ingredienti sul tavolo della cucina , e poi mi ha detto :- "Che cosa realizzeresti con questi pochi ma semplici ingredienti ? ".
Aveva proprio ragione, con pochi ingredienti ma di ottima qualità si possono creare dei capolavori (intendo per il palato) !!!
E allora c'è chi allaccia le cinture , io invece il grembiule , e si parte per una nuova avventura culinaria  . Tanta passione , un pizzico di fantasia e di pazienza ed il gioco ...ops volevo dire il dolce è pronto.
Inutile dire che è stato davvero molto gradito e le mele e i kiwi rigorosamente biologici della Bio Express erano maturi e dolci al punto giusto, da non necessitare l'aggiunta di ulteriori zuccheri, ed io credo che per una crostata con la frutta sia un dato da sottolineare ( pensare di assaggiarne una fetta e che sia incredibilmente acra ...io non gradirei molto, ma i gusti son gusti).
Allora eccovi la ricettina con ingredienti che di solito nelle dispense delle massaie non mancano mai e che spero risolvi il dilemma del dolce della domenica.
Buone mani in pasto !!!!



- Difficoltà : facile
- Tempo : 2 ore
- Costo : € 4 circa

- Ingredienti :

Per la frolla
250 g di farina tipo "00"
70 g di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
80 g di burro
la buccia grattugiata di un limone
1/2 cucchiaino di lievito secco per dolci 
1 pizzico di sale

Per la crema 
300 ml di latte
75 g di zucchero
75 g di farina
1 uovo intero
buccia di un limone grattugiato
1 bustina di vanillina

Per decorare 
1 mela
2 kiwi
2 mandarini
1 confezione di ciliegine rosse candite
1 foglio di gelatina 



- Preparazione :
Per la pasta frolla 
Mettete tutti gli ingredienti in un robot da cucina oppure su una spianatoia ed impastate. Avendo messo un pizzico di lievito non occorrerà far riposare in frigo ,ma si può già stenderla in una teglia rotonda del diametro di 24 cm precedentemente imburrata. Bucherellate la pasta frolla dopo averla stesa , adagiatevi sopra un foglio di cartaforno con dei fagioli secchi o del riso ( per evitare che in cottura si alzi ). Mi raccomando i bordi , devono essere belli alti per contenere successivamente la crema.
Infornate a 180° se ventilato, 160° se statico per 30 / 35 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare.

Per la Crema:
In un pentolino antiaderente versate tutti gli ingredienti ad eccezione del latte. Con una frusta amalgamate e aggiungete adesso il latte, fino a versarlo tutto. Mettete sul fuoco e con la frusta continuate a girare. Fate cuocere fino a due minuti dopo aver raggiunto il bollore. Fate raffreddare.

Assemblaggio
Sul piatto da portata adagiate la frolla, spalmatevi sopra la crema in modo omogeneo e decorate a piacere con la frutta lavata , sbucciata ed affettata.
A parte in un pentolino fate sciogliere la gelatina e con un pennellino spennellate la frutta, ad eccezione del kiwi e dell'ananas qualora decideste di utilizzarla .

- Occorrente : 
Teglia 24 cm di diametro , cartaforno, robot da cucina o spianatoia , riso o fagioli secchi 


mercoledì 15 marzo 2017

BIO EXPRESS = SALUTE E BONTA'

Mangiare sano negli ultimi anni equivale a mangiare biologico... ma quello che spesso compriamo è realmente biologico? 
Questo è un quesito che spesso mi sono posta, soprattutto quando al mercato o nei supermercati ho trovato esposti prodotti che riportavano tale dicitura , ma non erano come io me li aspettavo... mi spiego meglio. Se le mele esposte sono lucide , brillanti  e dalla forma perfetta tanto da far invidia a Grimilde ( la strega di Biancaneve) e negli ortaggi le foglie sono praticamente perfette tanto da sembrare aver preso vita da una tela dell' Arcimboldi ... forse tanto biologico non sono , non credete? La natura l'ho sempre immaginata come un artigiano e si sa che i prodotti artigianali , realizzati a mano , sono uno diverso dall'altro.
Biologico e con certificato di conformità è il lavoro svolto da Bio Express , un gruppo di agricoltori dell'Alto Adige, che in collaborazione con altri agricoltori sparsi nelle diverse regioni d'Italia, vendono i loro prodotti direttamente ai consumatori delle regioni Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia , Puglia  e Roma , contando di raggiungere circa 4000 famiglie a settimana.



 La qualità dei prodotti, che ho avuto modo di testare,  è eccellente e devo dire che anche molto belle sono le confezioni in cui i prodotti vengono consegnati.
C'è la possibilità di scegliere : tra tre diverse tipologie di cassette, contenenti solo frutta, solo verdura o ambedue e ovviamente le dimensioni. 
Ad esempio per una o due persone è consigliabile scegliere la " borsa Single" , con un peso indicativo che oscilla tra i 3 e i 4 kg ed un costo totale di €17; per un nucleo familiare medio è consigliabile la bio-cesta di 6 / 8 kg del costo di € 25 ; mentre per le famiglie numerose è perfetta la bio-cesta da 9 / 12 kg del costo di € 35.


Ma Bio Express ha pensato non solo alle famiglie o ai single, ma anche alle persone che sono costrette a consumare il pranzo fuori casa, come per chi lavora negli uffici , potendo anche qui scegliere tra le varie tipologie di qualità e grandezza, ma soprattutto sospendendo il servizio nei periodi di chiusura dell'attività. Vi starete chiedendo come possa essere utile in ufficio, dove si è impossibilitati nel cucinare ? Non ci sono problemi, Bio Express ha pensato anche a questo, orientando la scelta verso prodotti che possono essere consumati semplicemente con le mani, senza bisogno di cotture o particolari tagli.


Oppure siete dei possessori della card IKEA FAMILY ? Tanto di guadagnato, poichè riceverete la cassetta grande mista ad un prezzo super conveniente.
I prezzi di tutte le ceste sono comprensivi di trasporto.




Ogni settimana sul sito troverete la lista di tutti i prodotti che vi verranno consegnati , e se qualcuno non dovesse essere di vostro gradimento basterà inserirlo nella lista degli alimenti indesiderati al momento dell'iscrizione al servizio che a vostra scelta potrà essere a cadenza settimanale o quindicinale. Il pagamento avviene mensilmente dopo l'emissione della fattura tramite Bollettino freccia, carta di credito, addebito diretto SEPA o SDD , bonifico bancario o postale. 
Solo sul primo acquisto il prezzo sarà maggiorato di € 2.50 come cauzione per la cassetta di legno che sarà restituita di volta in volta la settimana successiva alla consegna.


Bio Express vuole e riesce a fornire un servizio di assoluta qualità , prestando attenzione alle richieste dei propri clienti che se vogliono possono acquistare i meravigliosi prodotti biologici senza essere vincolati all'acquisto delle cassette e consultare un listino prezzi che viene aggiornato ogni settimana .
Ringrazio Bio Express per la splendida campionatura inviatami : porri, sedano, carote, cavolo rapa, zucca, radicchio pan di zucchero, cetrioli, arance , mele ,  kiwi e spero di non aver dimenticato niente.
Sapete l'impressione che ho avuto quando ho visto la campionatura? Che tutta quella bontà provenisse dal mio giardino e non da qualche ( si fa per dire ) km più in là.
Bio Express significa concedersi non solo infinite bontà, ma fare un regalo a se stessi investendo su prodotti naturali ed ovviamente biologici 

domenica 5 febbraio 2017

PANZAROTTI UOVA E FORMAGGIO

Nel mio blog mi piace riportare ricette  che solitamente suscitano in me ricordi della mia bellissima infanzia.
Da piccola per me era un tripudio di emozioni quando molto di rado mia madre, che lavorava in fabbrica, vuoi per un motivo o per un altro rimaneva a casa. Che bello , sapevo che mi avrebbe preparato tante cose buone da mangiare soprattutto per invogliarmi, visto che ero non magra, ma di più ( oggi a vedermi non si direbbe proprio!!! )  e poi avremmo finalmente trascorso del tempo insieme.
Ricordo che spesso nei pomeriggi preparavamo insieme i panzerotti con le uova ed il formaggio grattugiato... io mi divertivo a chiuderne i lembi con i rebbi della forchetta e poi a poggiarli su un vassoio. Al momento di friggerli ricordo che mamma si chiudeva nel dietro-cucina e poi ad opera ultimata usciva con il suo bel vassoio pieno di infinita bontà.
Oggi che siamo tutti cresciutelli sono diventati l'occasione per incontrarci tutti il sabato sera  e gustarli insieme , raccontandoci la settimana appena trascorsa.
Quando qualche giorno fa sono arrivate le bontà di Lattebusche ho iniziato a pensare a quali ricette poter fare per esaltare il Piave DOP . Ovvio che appena ricevuto il prodotto l'ho aperto per assaggiarlo e capire bene in quale ricetta abbinarlo. Con me avevo una vera intenditrice di formaggi grattugiati ( una dei tanti in famiglia) ovvero la mia mamma.
Appena lo ha annusato ed assaggiato mi ha guardato e con una logica spiazzante mi ha detto :- Perchè non fare i panzarotti uova e formaggio, se ancora non li hai pubblicati nel blog? Sono buoni, il formaggio è tra gli ingredienti principali,  e poi è un'occasione in più per riunire tutta la famiglia.
Aveva perfettamente ragione, e detto fatto, sono stati realizzati.
Ma sapete cosa rende speciale questa ricetta ? Che se realizzati il giorno prima il loro gusto non cambia ed è davvero un bel vantaggio se si vogliono realizzare magari se si hanno ospiti o il tempo a disposizione è poco.
Non è il caso di dilungarmi ancora vi lascio di seguito la ricetta e come sempre vi auguro buone mani in pasta !!!!


- Difficoltà  : facile
 - Tempo : 2 ore 
- Costo : € 10 circa

- Ingredienti per 30 panzarotti :
Per la pasta :
350 g di farina "00"
90 g di olio extravergine di oliva
1 pizzico di sale
acqua qb per impastare 

Per il ripieno :
500 g di formaggio Piave DOP grattugiato
80 g di mortadella affettata sottilissima
3 o 4 uova 

1 l olio di semi per friggere



-  Preparazione :
- Ripieno: 
Per prima cosa è bene preparare il ripieno, in modo tale che riposerà un pò e così si assaporerà meglio.
Grattugiate finemente il Piave Dop in una ciotola ed unite la mortadella sminuzzata che già in precedenza era stata  affettata in modo sottile.
Unite le uova , tre o quattro, a seconda della loro grandezza , magari potrebbe occorrerne un'altra , comunque fino ad ottenere un impasto ben amalgamato e morbido.
Io non aggiungo sale, essendo il formaggio già saporito.

- Pasta :
Su una spianatoia di legno versate la farina setacciata a fontana , unite l'olio extravergine di oliva, un pizzico di sale ed iniziate ad impastare. Poco per volta aggiungete un goccio di acqua, fino ad ottenere un impasto che sia morbido e nello stesso tempo elastico.

- Svolgimento.
Con l'aiuto di un mattarello stendete una sfoglia molto sottile, che non superi i  cinque millimetri di spessore. Tagliate con un coppa-pasta o anche con una tazza del latte , tanti dischetti del diametro di 12 cm. Farciteli con il ripieno e chiudeteli a forma di mezzaluna premendo bene i bordi con i rebbi di una forchetta.
Friggeteli in abbondante olio di semi ben caldo, a fuoco basso però, poichè durante la cottura il formaggio dovrà sfogliare e cuocere piano, altrimenti rischia di restare crudo e compatto. 
Quando saranno belli dorati scolateli su carta assorbente e serviteli freddi o al massimo tiepidi.

- Occorrente :
Spianatoia in legno, mattarello, coppa-pasta , padella, carta per fritti