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venerdì 19 aprile 2013

I TARALLI DI NONNA IDA

La primavera sembra proprio arrivata: le giornate sono piacevolmente soleggiate, le persone sembrano rinate... e noi donne della mia famiglia , diventiamo più laboriose delle formiche. Sì , perché altro che pulizie di primavere e cose del genere , sembriamo delle vere e proprie formiche che laboriose , tutto il giorno corrono avanti e indietro per darsi da fare... Proprio l'altro giorno con la mia mamma ( Ida) e le sue sorelle , ci siamo date un gran da fare per preparare i taralli tipici della mia zona. Ogni regione ha i propri, che si presentano chi con il finocchietto selvatico  e chi senza, chi con l'olio di oliva....e così via.  Noi li abbiamo preparati in due diverse versioni, ma oggi ve ne illustrerò una soltanto, per la prossima dovrete attendere il prossimo post. 
La ricetta è quella che utilizzava la mia nonna, che a sua volta utilizzava sua madre e la madre di quest'ultima...beh in parole povere è quella che ci tramandiamo di generazione in generazione. Logicamente non potevamo farne un chilo, ma nemmeno 2  o 3 , ma bensì 13 ( non spaventatevi perchè sono stati divisi in più famiglie) e la cosa più bella è stato l'immergersi in un'ambientazione che aveva un gusto retrò , d'altri tempi...il forno alegna acceso, tante donnine insieme che impastavano , la fragranza del biscotto appena sfornato, ed un monellino ( il mio ) che ogni tanto correva avanti e indietro per sgranocchiarne uno...Profumi di terra , di sole, di casa, sapori di un tempo che furono e che ritornano....

- Difficoltà : media
- Tempo : 3 ore circa
- Costo : € 10


- Ingredienti per 5 kg di biscotti : 
5 kg di farina tipo "00"
1 l di olio extravergine di oliva
1 cubetto di lievito di birra
5 cucchiai da cucina di sale fino
50 g di semi di finocchietto selvatico
acqua q.b



- Preparazione :
La sera prima della realizzazione dei biscotti prendete 1 kg di farina e setacciatelo in una grande terrina. Sciogliete il cubetto di lievito di birra in acqua tiepida ( che non superi mai i 38° ) unitelo alla farina ed impastate, aggiungendo poco per volta altra acqua, fino ad avere un composto molliccio. Lasciate lievitare per una notte intera.
Al mattino aggiungete i restanti 4 kg di farina, il sale disciolto nell'acqua, l'olio di oliva , i semi di finocchietto , e ancora tanta acqua fino a che non otterrete un omogeneo  e morbido insieme. 
Lasciate riposare l'impasto per circa 15 / 30 minuti; trascorso tale tempo prendete un pò di pasta, allungatela per assottigliarla , schiacciatela leggermente con le dita , fatela roteare su se stessa e chiudetela, ottenendo la forma del classico tarallo.
Adesso dovete sbollentarli: basta riempire una pentola con dell'acqua e portarla al punto di ebollizione. E' cosa importantissima abbassare la fiamma al minimo ( infatti l'acqua non dovrà mai bollire e se così fosse potreste aggiungerci dell'acqua fredda poco per volta) e buttarvi dentro parte dei biscotti, circa 15 per volta. In un paio di minuti affioreranno in superficie, allora li scolate e li poggerete su un panno di cotone. Quando saranno freddi li sistemerete nelle teglie uno acanto all'altro, li spennellerete con della semplice acqua del rubinetto e li infornerete per circa un'oretta. 
Sia per il forno a legno che per quello delle nostre classiche cucine la temperatura si aggira sui 200° , quello che cambiano sono i tempi di cottura. 


12 commenti:

  1. Ciao anche da me è arrivata la Primavera, che bello!!! Questi taralli sono speciali ancor di più perchè è una ricetta di famiglia!!!

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  2. Che spettacolo!!! Grazie per la ricetta :-)

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  3. quanti taralli...grazie per la ricetta ;) buon weekend

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  4. E brava Imma!!!
    Che tripudio tarallico!
    A presto!

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  5. sono buonissimi!!!!!Li mangio ogni volta che vado da mia zia!!!Grazie Imma, per aver condiviso la "vostra " ricetta di famiglia!!!
    un bacio....ciao

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    1. come sempre nn mi sono firmata!
      La tua solita cugina sbadata!
      Amalia :)

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  6. Wow complimenti saranno veramente squisiti!

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  7. Eccomi a ricambiare la visita e ad unirmi ai tuoi lettori. Adoro i taralli, i tuoi sono meravigliosi. Complimenti!!!!!

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  8. complimenti nel preparare questi taralli

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  9. ciao cara, piacere io mi chiamo Vanna,e sono felice di essere passata da te! trovo il tuo blog molto interessante e quindi mi sono unita, se ti va di farmi visita mi fa molto piacere, a presto! http://ledeliziedivanna.blogspot.it/

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  10. Che aspetto stuzzicante! Io adoro i tarallini e ne mangerei montagne enormi. Sembrano davvero molto molto buoni.
    Lilli

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  11. Grazieeee mille per la ricetta
    E volevo anche chiedere l ollio d oliva non si puo sostituire con olio normale??

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