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venerdì 25 dicembre 2015

Buon Natale


lunedì 28 settembre 2015

"I PACCHERI RO SCARPARIELL " O PER MEGLIO DIRE DEI CIABATTINI

Adoro girare l'Italia , in tutti i suoi piccoli borghi, o le grandi città , regione dopo regione , eppure permettetemi di dirlo, quando sono a Napoli  ( sarà che ho papà e marito partenopei) mi sento proprio a casa. Tutto mi sa di casa, tutto mi delizia...eppure ogni volta è come se vi ritornassi per la prima volta. Un mix di profumi, colori emozioni mi avvolgono , e mia madre , nel guardarmi rapita da cotante sensazioni mi sussurra :- " Beh è magica , ricorda quello che dice il proverbio , cioè vedi Napoli e poi muori " . 
Anche sotto l'aspetto culinario Napoli colpisce il mio palato e la mia dieta ogni volta, si perchè proprio ogni volta è l'occasione giusta per assaggiare qualcosa di nuovo e di saporito . Come la ricetta che sto per proporvi , che la scorsa settimana è stata presentata da Anna Moroni alla "Prova del cuoco" .
La storia narra , o almeno così mi è stata raccontata da mio marito , che questo piatto è nato qualche secolo fa .
Un tempo i ciabattini, napoletanamente detti " scarpari " , avevano le loro piccole botteghe proprio al piano inferiore delle loro abitazioni, ed erano tutte concentrate in un quartiere. Verso l'ora di pranzo , le mogli calavano ai propri consorti tramite " o panaro" ovvero un cesto legato ad una corda ( usanza ancora attuale ) un piatto di pasta. Ora le questioni sono due : c'è chi afferma che fosse pasta avanzata dal giorno precedente e poi "scarfata" ovvero riscaldata , e chi invece, proprio perchè i guadagni non erano all'epoca tanto alti ,la pasta era preparata e condita con quello che che si aveva in casa, prevalentemente formaggi. Si, perchè all'epoca, chi non poteva pagare in denaro, spesso pagava con i prodotti ricavati dal proprio lavoro.
Insomma , storia a parte, che ci riporta indietro nel tempo e che rende oggi re un pasto che una volta veniva considerato povero. Credetemi questa è una ricetta assolutamente da provare ; buona, anzi buonissima , semplice ma con un gusto deciso e che di sicuro piacerà a tutti i commensali. 
Non mi resta altro che lasciarvi alla ricetta e augurarvi buone mani in pasto !!!!



- Difficoltà : facile
- Tempo : 2 ore circa
- Costo : € 7 circa

- Ingredienti  per 6 persone :
1 carota
1 costa di sedano
 1 cipolla non troppo grande
30 g di olio extravergine di oliva
250 g di passata di pomodoro
250 g di pomodori freschi o pelati ( a seconda della stagione) 
130 g di pecorino grattugiato
130 g di parmigiano grattugiato
130 g di provolone dolce 
500 g di pasta , formato paccheri
5 foglie di basilico 
sale qb 



- Preparazione :
Per prima cosa preparate il sugo ( è un'operazione che magari potete fare anche il giorno prima , per avvantaggiarvi un pò sui tempi , se decidete di presentare il piatto magari ad un pranzo tra amici).
In una pentola antiaderente mettete l'olio extravergine di oliva ed il trito di sedano, carota e cipolla. 
Fate rosolare ben bene ed aggiungete sia i pomodori pelati che la passata.
Aggiungete pochissimo sale e fate cuocere fino a quando il sughetto non risulterà bello denso. 
Fatelo raffreddare e passatelo tutto con un passa-verdure ( questo per amalgamarlo bene, eliminando la buccia dei pomodori ) e rimettetelo nuovamente nella pentola.
In abbondante acqua salata cuocete i paccheri e nel frattempo riponete il sugo sul fuoco. Non appena inizia il bollore, versatevi all'interno il pecorino ed il parmigiano grattugiati, ed il provolone tagliato a cubetti. Mescolate in continuazione , i 3 formaggi devono sciogliersi e ad un certo punto inizieranno a filare. 
Scolatevi all'interno la pasta ed amalgamate bene il tutto. Accompagnatelo con le foglie di basilico e servite belli caldi .

- Occorrente :
Pentola antiaderente , passa-verdure  .






giovedì 10 settembre 2015

I BRIGADEIRO DEL RITORNO

Durante tutta l'estate ho meditato molto se continuare con il progetto del mio blog o meno. C'erano giorni in cui avrei voluto spaccare il mondo , realizzare mille progetti , altri invece in cui non avevo assolutamente voglia di far nulla e di chiudere un progetto.
Sarà stato colpa del caldo torrido, degli ormoni della gravidanza ( le cui nausee non mi hanno dato tregua fino al quinto mese) o chissà semplicemente un pò di stanchezza ... ma pochi giorni fa mi sono fermata a pensare . Pensare ciò che era giusto per me, ciò che veramente volevo per me. E allora ho stillato una bella lista , dove al primo posto viene sempre la mia famiglia, ma dalla quale non posso scindere la mia passione per la cucina e tutto quello che il blog ha rappresentato per me in questi  due anni.
L'incontrarsi virtualmente con tante persone, avere contatti con tante aziende mi ha sempre gratificato , e poi non posso abbandonare un progetto dove non solo in tanti hanno creduto in me , ma mi hanno sostenuto con le loro idee ,  e con il loro tempo. Soprattutto il mio fotografo personale , mio marito , a lui devo tanto e tante idee.
Quindi eccomi ritornata alla carica, e anche se tra pochi mesi mi rivedrò alle prese con cambi di pannolini, pianti e biberon...beh un pò di tempo per me lo troverò sempre....statene certi.
Allora per cominciare bene ( e chi ben comincia è a metà dell'opera!!!) voglio proporvi un dolcino davvero stuzzicante che in casa mia ha deliziato tutti e che potrebbe essere preparato in poco tempo .
Necessita di pochissimi ingredienti ed è ricco di cioccolato . Arrivano dritto dritto dal lontano Brasile e si dice che nacquero intorno agli anni 40 ad onore dell'uomo politico e  militare Edoardo Gomes detto il Brigadeiro. Da qui ovviamente il nome dei cioccolatini che oggi vi propongo i Brigadeiro ...
Occorrerà per la loro preparazione il latte condensato che si può acquistare tranquillamente nei supermercati, oppure, avendo il Bimby a disposizione , farlo in casa. Io vi do anche la ricetta del latte condensato fatto in casa a voi poi la scelta di come prepararlo.
Allora mani in pasto e buon lavoro in cucina !!!!!


- Difficoltà : facile
- Tempo : 40 minuti + 3 ore di riposo
- Costo : € 5 circa


- Ingredienti per 25 cioccolatini :

380 g di latte condensato 
200 g di cioccolato fondente
1 noce di burro 
1 confezione di codette al cioccolato

Per il latte condensato :
250 g di zucchero semolato
250 g di latte intero
35 g di burro
25 g di maizena 
aroma vaniglia 



- Preparazione :
Per il latte condensato qualora lo si decida di prepararlo in casa :
Versare nel Bimby la maizena e lo zucchero e far andare 30 secondi velocità Turbo.
Aggiungere il latte e l'aroma di vaniglia e cuocere 5 minuti 90° velocità 3 . Aggiungere il burro e continuare la cottura per altri 20 minuti sempre a 90° velocità 3. 
Terminati i minuti reimpostare per altri 10 minuti , temperatura Varoma , ma a velocità 2 (chiudendo il foro con l'apposito misurino se non vorrete ripulire tutta la cucina , credetemi, ve lo dico per esperienza personale).
A questo punto si conserva in frigo per massimo 5 o 6 giorni , in un contenitore ermeticamente chiuso.

Per i brigadeiro :
Prendete il latte condensato ( che sia quello comprato o tutta la dose preparata in casa) ponetelo in un pentolino antiaderente a fuoco basso insieme alla noce di burro e al cioccolato fondente. Mescolate di tanto in tanto e cuocete per una quindicina di minuti, durante i quali il cioccolato si sarà sciolto e avrà legato bene con il resto degli ingredienti.Il composto dovrà essere bello denso e dovrà a fine cottura staccarsi dai bordi.
Ponetelo in una ciotola in frigo per almeno un paio d'ore.
Trascorso tale tempo ungetevi le mani con un pò di burro, formate delle palline , passatele nelle codette di cioccolato e sistemateli nei pirottini.

Occorrente:
Pentola antiaderente, cucchiaio, contenitore con chiusura ermetica.





domenica 7 giugno 2015

PIZZA ORTOLANA

La storia della pizza è antica, complessa e a tratti incerta...però di sicuro c'è il fatto che è il prodotto gastronomico più conosciuto non solo in Italia , ma anche all'estero. 
Ormai è possibile gustarla in mille modi, dalla classica marinara, alla famosissima  Margherita , all'ormai irresistibile per i ragazzi Wurstel e patatine fritte ... comunque in qualsiasi modo la si gusti, la pizza è sempre la pizza !!!
La ricetta poi è talmente semplice che è facile replicare in casa . 
Proprio per il contest indetto da Molino Piantoni sulla pizza, ho deciso di preparare quella che in questo periodo è un mio classico... una bella pizza ortolana.
Semplicemente una pizza bianca con patate, zucchine, fiori di zucca, cipolle e vari aromi ...
Ho trovato semplicemente fantastica la farina utilizzata, e la resa è stata ottima.
Allora bando alle ciance tutti con le mani in pasta per una pizza favolosa e un pò diversa dal solito 

- Difficoltà : facile
- Tempo : 5 ore
- Costo : € 6 circa


- Ingredienti :
1 kg di farina per pizza Molino Piantoni
20 g di lievito fresco
acqua qb
sale qb

- Per condire (pizza classica)
750 g di pomodori a pezzettoni
aglio
basilico
olio extravergine di oliva

-Pizza Ortolana 
2 patate 
2 zucchine piccole
8 fiori di zucca
1 cipolla bianca
2 spicchi di aglio
origano
sale
pepe
olio extravergine di oliva



- Preparazione :
In una ciotola versate la farina , il sale, il lievito disciolto nell'acqua ed iniziate ad impastare. A mano a mano che impastate aggiungete l'acqua, fino a quando il composto non risulterà liscio ma nello stesso tempo elastico. 
Coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per almeno tre ore e mezza.
Nel frattempo potrete preparare i due condimenti : in una prima ciotola versate il pomodoro che schiaccerete leggermente con le mani , unite l'aglio tagliato sottilmente, ed il sale.
In un'altra ciotola invece, con l'aiuto di una mandolina tagliate le 2 patate precedentemente sbucciate, le zucchine, la cipolla, lo spicchio di aglio , il sale, il pepe e l'origano. Mescolate il tutto e lasciate da parte.
Trascorso il tempo di lievitazione dividete l'impasto in due parti uguali e stendetelo su due teglie leggermente unte 25x40 .
Su una metterete il pomodoro stendendolo uniformemente , sull'altra invece , con molta attenzione ponete i vari ortaggi, distribuendoli per bene e non sovrapponendoli. Solo a questo punto unite i fiori di zucca ed irrorate entrambe le pizze con l'olio extravergine di oliva.
Infornate a forno già caldo a 200° per circa 35 / 40 minuti.





“Con questa ricetta partecipo al contest A tutta pizza indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Molino Piantoni” 

venerdì 5 giugno 2015

POMOPOLPETTE ALL'ACETO BALSAMICO

Molto spesso in cucina tendiamo ad utilizzare o per meglio dire a classificare dei cibi in base a nomi non propriamente italiani. Mi spiego meglio.
Qualche anno fa,parlando con  amici mentre si stava organizzando una cena , uno di loro propone di preparare dei piatti "Finger Food" . Ammetto la mia ignoranza...ma che cosa è questo finger food? 
Comunque dopo aver deciso il da farsi , appena arrivata a casa mi sono messa alla ricerca su internet , eppure sarebbe bastato tradurre dall'inglese all'italiano... Finger Food = Cibo da mangiare con le mani. Ahhhhh , mi son detta, un pò allora come le polpette, le patatine fritte, le ali di pollo ( dozzinale il mio pensiero vero?) ; ma poi ho scoperto che non era solo questo, ma un mondo culinario a parte che nel giro di pochissimi anni ha spopolato in tutte le cucine...direi anche quelle di casa nostra.
A proposito delle nostre cucine e di Finger Food, ho preso parte ad un contest indetto da Acetaia Guerzoni, leader nella produzione di aceti e aceti balsamici . Non è stato semplice pensare ed elaborare una ricetta , poichè nella mia mente si è insinuata l'idea che dovesse essere non solo carina esteticamente ma che dovesse piacere a tutti, grandi e piccini.
Allora pensa e ripensa...ma qual è quella pietanza che almeno in casa mia mette d'accordo tutti ? Le polpette !!!!
Ebbene che polpette siano, in una versione un pò particolare e diversa dal solito , e presentate su dei pomodorini.... l'idea è piaciuta e tanto...quindi ecco a voi la ricetta e mani in pasto !!!!



- Difficoltà : facile
- Tempo : 20 minuti
- Costo : € 4


- Ingredienti:
250 g di macinato di vitello
1 pezzo di salsiccia
80 g di ricotta vaccino
2 uova intere
80 g di mollica di pane
80 g di formaggio grattugiato
20 pomodorini
sale qb
pepe qb
olio di semi di girasole per friggere
60 g di impanatura di mais
Aceto Balsamico Guerzoni



- Preparazione :
In una ciotola mettete il macinato di vitello , la salsiccia a cui avrete logicamente tolto il budello, il sale, il pepe , il pane sbriciolato , le uova , la ricotta ed il formaggio sbriciolato. Amalgamate il tutto e formate delle polpettine grandi più o meno quanto una noce. Passatele nell'impanatura di mais e friggetele in abbondane olio di semi caldo. Quando saranno cotte scolatele su carta assorbente.
Nel frattempo che le polpette friggono tagliate i pomodorini , svuotatele dei semi e mettetele a testa in giù, per farle sgocciolare. 
Prendete al momento di servire le polpette ed adagiate ognuna di esse su un pomodorino ed infilzate il tutto su un bastoncino di bambù, ed irrorate con abbondante aceto balsamico Guerzoni.



Con questa ricetta partecipo al Finger Food Contest 2015 indetto da Acetaia Guerzoni 






venerdì 22 maggio 2015

CESTINI DI ARANCE RIPIENE DI PANNA COTTA CON PEZZETTONI DI TORTA FREDDI

Ultimamente sono un pò latitante, non che io abbia diecimila cose da fare ( cioè oltre a quelle ) , ma per la nausea e la stanchezza che in questi ultimi tre mesi mi porto dietro. Diciamo che questa gravidanza è nettamente diversa da quella che ho vissuto sette anni fa , ma come dice sempre mia madre, è inutile lamentarsi...anche perchè nonostante tutto è una cosa bellissima, il sapere che tra qualche mese saremo in quattro. 
Purtroppo però a parte i pasti "quotidiani", non riesco a restare a lungo tempo ai fornelli , ma visto che le ricette non mancano, ne posto qualcuna preparata qualche mese fa.
A questa tengo in particolar modo, e l'idea l'ho avuta grazie ad alla partecipazione di un'iniziativa ideata da Luisa Freddi, dell'omonima azienda Freddi.
In parole povere ho ricevuto, io così come altre blogger,una campionatura di prodotti , con i quali poi ideare ricette.
Volevo creare qualcosa di esteticamente carino, e chissà perchè avevo impresso nella mente l'immagine di una copertina di un libro di cucina di mia madre datato anni 60. Corro nella libreria a casa di mia madre ma del libro nessuno traccia....puff, polverizzato ...probabilmente smarrito nell'ultimo trasloco di 23 anni fa !!!
Comunque l'idea era ben chiara e dopo aver studiato un pò su come abbinare i vari ingredienti, ecco la ricettina, che volendo si può replicare tutto l'anno, visto che le arance ormai le troviamo ai supermercati 12 mesi l'anno, e poi lo trovo adatto per l'estate, per il suo gusto fresco ed agrumato...
Che dite allora ci mettiamo all'opera ? Ed ecco la ricetta veloce e di grande effetto 



    Ingredienti per 4 persone :
4 arance

Per la panna cotta
200 g di panna 
500 g di latte
100 g di zucchero 
1 bustina di vaniglia
12 g di gelatina in fogli

Per il topping all'arancia
4 cucchiai di marmellata di arance
1 foglio di gelatina

Per la decorazione 
150 g di panna da montare
8 foglie di arancio








- Preparazione :
Per prima cosa preparate i 4 cestini che saranno i nostri contenitori per la panna cotta. 
Tagliarli con cura per creare il manico e con altrettanta cura svuotarli per bene.
Dopo questa operazione preparare la panna cotta , mettendo a bagno in acqua fredda la gelatina. 
In una pentola invece versate il latte, la panna, lo zucchero e la vaniglia . Appena inizia il bollore versate la gelatina bella strizzata , girate energicamente e spegnete sotto la fiamma.
Adesso , dopo qualche minuto versate all'interno della panna cotta le fettine di la Gioia freddi tagliata a cubetti.
Con l'aiuto di un piccolo mestolo versate il composto nelle arance e ponete in frigo per almeno 5 ore.
Trascorse queste 5 ore preparate il topping, riscaldando leggermente la marmellata e versandovi all'interno il foglio di gelatina precedentemente ammollato in acqua fredda. Appena pronto versate sulle superficie delle arance, e decorate il contorno con dei fiocchetti di panna montata e 2 foglioline di arancio




sabato 2 maggio 2015

I TARALLI MBESACANE

Uff... Uff... in questo periodo tra le mille cose da fare si va sempre di corsa e spesso ho come l'impressione che le 24 ore che compongono una giornata non siano sufficienti.
Arrivo quasi all'ultimo minuto, come direbbe mia madre, per presentare la ricetta per il contest del Molino Piantoni.
Ho ricevuto la campionatura di una farina Celtica , con il monococco Shebar. Vi starete chiedendo che cosa è il monococco Shebar e devo dire che anche io mi sono posta la stessa domanda. Dunque il monococco Shebar veniva coltivato più di diecimila anni fa nelle pianure del Medio Oriente , ed oggi la coltivazione è stata ripresa nella pianura bresciana, con precisione a Cigole. Questa farina oltre ad avere un alto potenziale nutrizionale, presenta anche un basso contenuto di glutine naturale, ed è quindi più digeribile , garantendo le naturali funzioni dell'intestino.
Quindi una farina che nelle nostre tavole dovrebbe trovare largo impiego. 
Per un pò di tempo ho pensato a quale ricetta preparare, fino a quando un giorno ricordando dei fatti e degli avvenimenti in famiglia, mi sono tornati alla mente i taralli che preparava la mia nonna paterna, da buona napoletana.
Devo dire che questi taralli , non li ho mai assaggiati da nessuna parte se non solo ed esclusivamente presso la famiglia Cuorvo-Fico. 
Ricordo che siccome piacevano tantissimo al mio papà, soprattutto la mattina a colazione poichè erano belli "inzupposi" ogni qual volta ci recavamo a trovare la nonna tornavamo a casa con una cesta piena. Il loro sapore era divino, genuino...eccezionale. 
Io purtroppo non avevo la ricetta precisa, o per meglio dire le dosi precise, ma mia madre che li aveva visti fare prima a mia nonna e poi a mia zia , si. E allora insieme li abbiamo realizzati e ...che profumo e che bontà con pochi e sani ingredienti, per rispettare anche la qualità della farina.
Ed ecco a voi la ricetta dolce dei taralli della nonna Mbesacane.


- Difficoltà : facile
- Tempo : 40 minuti
- Costo : € 5 circa


- Ingredienti per 10 taralli :

200 g di zucchero
150 g di strutto
4 uova
la buccia grattugiata di un limone
2 bustine di lievito secco per dolci
1 pizzico di bicarbonato

Per decorare 
80 g zucchero semolato 
100 g di zucchero a velo 
3 cucchiai di succo di limone
corallini 



- Preparazione :
In una ciotola setacciate la farina e ponetevi tutti gli altri ingredienti. Impastate con cura e ponete l'impasto su una spianatoia in legno infarinata. Dividetelo in 10 parti uguali ed allungate ognuna come un serpente dello spessore di 5 cm. Date la forma del tarallo lasciando al centro un buco che sia grande, poichè in cottura tenderà a scomparire.Cospargeteli di zucchero semolato e passateli su una teglia antiaderente leggermente infarinata. Cuocete a 170° con il forno ventilato per 25 /30 minuti.
Appena cotti sfornateli, staccateli dal fondo della teglia e lasciateli raffreddare.
Solo dopo potrete decidere se decorarli con della glassa al limone o lasciarli semplici.

- Per la glassa al limone.
Ponete sul fuoco a fiamma bassa , una pentola antiaderente con lo zucchero a velo e i 3 cucchiai di succo di limone. Mescolate sempre fino a quando non avrete una glassa liscia ed omogenea. Con l'aiuto di un cucchiaio glassate immediatamente i biscotti e senza attendere che si raffreddi versatevi sopra i corallini colorati.

- Occorrente:
Teglia antiaderente, spianatoia in legno 





martedì 21 aprile 2015

SPAGHETTI CON ASPARAGI SELVATICI E PANCETTA PIOVESAN

Le feste sono passate ormai da qualche giorno e chi più e chi meno possiamo ammettere che a tavola ci siamo lasciati andare : casatielli, pastiere, calzoni ripieni in mille modi, grigliate in compagnia ...insomma abbiamo forse un tantino esagerato.
Il peggio viene nei giorni a seguire , chi si sente un pò pesante di qua, chi di la...chi magari a pranzo non  vuole questo, chi non vuole quest'altro...insomma per chi è dedito alla cucina come me , iniziano i giorni da definire da incubo. 
L'idea che sto per proporvi in realtà nella mia cucina è un classico, ma l'ho trovata opportuna per tutta una serie di motivi : 
1° Il mio babbo durante queste mattine in cui noi donne di casa  eravamo letteralmente chiuse in cucina ed intoccabili , si è dilettato in piccole passeggiate in collina , portando a casa una bella scorta di asparagi selvatici . Ottimi in questi giorni soprattutto per la loro attività diuretica e depurativa del sangue, oltre che a contenere importanti cellule antitumorali.
2° Avevo da pochi giorni ricevuto una splendida pancetta dal Salumificio Piovesan, dal gusto e dal sapore che non vi dico...impossibile descriverlo
3° La voglia di portare in tavola un piatto che riuscisse ad accontentare tutti e che non mi portasse via tanto tempo
Insomma un bel piatto di spaghetti con pancetta ed asparagi , semplice da preparare ma che se impiattato e presentato bene, fa il suo bell'effetto.
Allora siete pronti per questa semplice ma gustosa ricettina ? Magari è l'occasione buona, temperature e tempo permettendo, per passeggiare e raccogliere una delle materie prime che madre natura ci offre ....



- Difficoltà : facile
- Tempo : 30 minuti
- Costo : € 3 circa 


- Ingredienti per 4 persone :

320 g di spaghetti
150 g di asparagi selvatici (sostituibili con quelli coltivati)
150 g di Pancetta Pepata Piovesan tagliata a cubetti
2 fettine sottili di Pancetta Pepata Piovesan 
25 g di olio extravergine di oliva
2 spicchi di aglio
1 piccolissima noce di burro
sale qb



- Preparazione :
Dopo aver raccolto gli asparagi , prendete sola la parte più tenera, lavateli e lessateli in acqua bollente per non più di 3 minuti . Appena scolati immergeteli in acqua molto fredda.
Scolateli e tenetene da parte 7 che ci occorreranno per la decorazione.
In una pentola antiaderente mettete l'olio, la pancetta tagliata a cubetti e i 2 spicchi di aglio. Fate rosolare il tutto , fino a quando la pancetta non diventi di un bel colorito bruno e a questo punto aggiungete gli asparagi, salate e fate insaporire  per non più di 5 minuti. Eliminate l'aglio e saltate con gli spaghetti .
Impiattate ponendo da un lato una fettina di pancetta resa croccante semplicemente saltandola in una padella antiaderente senza ulteriore aggiunta di grassi , e dall'altra con l'involtino di asparagi e pancetta. Per quest'ultimo basterà prendere i 7 asparagi messi precedentemente da parte, avvolgerli con una fettina di pancetta e saltarli in una padella antiaderente ma con una piccolissima noce di burro.

- Occorrente :
Padella antiaderente, pentole 




martedì 14 aprile 2015

SPAGHETTI GRAPPA , TONNO E POMODORINI

Più di un mese fa ho ricevuto una mail da parte delle Distillerie Poli , che mi proponevano un'iniziativa davvero molto interessante. Si trattava di creare una ricetta inedita in cui tra gli ingredienti principali vi fosse per l'appunto la grappa , per poter partecipare al progetto "Ricette dello Spirito", indetto per il Museo della Grappa , aperto al pubblico dal lunedì al sabato, con ingresso libero presso Bassano del Grappa  e Schiavon (VI).
Devo dire che ho iniziato da subito a mettere in moto il mio piccolo cervello, e non sono neanche mancati i suggerimenti da parte di conoscenti : c'era chi mi consigliava un dolce, chi di abbinare il distillato alle mele poichè tra i due ingredienti si sarebbe creato un connubio perfetto. Nooh mi ripetevo nella mia mente , magari sarà anche l'abbinamento giusto, ma che cosa c'è poi di creativo? 
Insomma il tempo a mia disposizione non era poi tantissimo e bisognava che tirassi fuori qualcosa dal "cilindro". Un coniglio ??? No, assolutamente no, ma un bel tonno!!!
La creazione di questa ricetta è stata una vera e propria sfida con me stessa : creare un primo piatto a base di pasta, pesce ed ovviamente la grappa !!!
Ho steso sul piccolo tavolo della mia cucina tutti gli ingredienti che avevo a disposizione e in men che non si dica ho preparato i miei "Spaghetti con grappa, tonno e pomodorini"!!!
Il risultato? Direi un successone, sono davvero molto piaciuti a chi li ha assaggiati e la grappa ha reso quel tocco in più.
Lasciatemi dire una volta tanto , che sono stata davvero fiera di me , e la mia più grande soddisfazione è stata vedere la ricetta pubblicata in ben tre lingue (italiano, inglese e tedesco) sul sito della Poli Museo della Grappa  . Potrete tranquillamente trovarla qui http://www.grappa.com/ita/ricette-dello-spirito/primi_2/spaghetti-grappa-tonno-e-pomodorini_138?tipologia=2  e per tutte le altre bellissime ricette basterà andare sul sito, cliccare sulle "Ricette dello Spirito" e selezionare il tipo di portata che vi interessa, spaziando dagli antipasti al dessert , per terminare con le bevande.
Un modo davvero interessante per scoprire l'unico vero distillato italiano : La Grappa.
Non mi rimane altro che come sempre augurarvi buon lavoro e lasciarvi con una nuova ricetta !!!!


- Difficoltà : media
- Tempo : 40 minuti
- Costo : € 12



 - Ingredienti per 4 persone :
500 ml di vino bianco
1 l di acqua
10 bacche di ginepro 
1 foglia di alloro 
10 grani di pepe verde
1 ciuffo di prezzemolo
400 g di tonno fresco
320 g di spaghetti
1 bicchiere di grappa Sibona
500 g di pomodorini ciliegino
30 g di olio extravergine di oliva
1/2 cipolla 
sale qb 





- Procedimento :
Per prima cosa in una pentola mettiamo il vino, l'acqua , l'alloro , le bacche di ginepro, il pepe in grani e un pò di prezzemolo. Appena giungerà ad ebollizione mettiamo il trancio di  tonno fresco che avremo tenuto almeno 15 minuti sotto l'acqua corrente ( in modo da far scaricare tutto il sangue) ed un pizzico di sale. Facciamo cuocere per una decina di minuti. 
Scoliamo, togliamo la pelle e le lische e sfilettiamo il tonno. Teniamolo da parte.
In una pentola antiaderente mettiamo l'olio extravergine di oliva, facciamo imbiondire la cipolla e versiamo i pomodorini tagliati in 4 parti. Sfumiamo con la grappa, e continuiamo a far cuocere il pomodoro per una decina di minuti. In ultimo aggiungiamo un pizzico di sale ed  il tonno sfilettato. 
Cuociamo gli spaghetti ,scoliamoli al-dente e facciamoli saltare con il sughetto. Impiattiamo ed in ultimo spolverizziamo con un pizzico di prezzemolo tritato.

giovedì 9 aprile 2015

SOUFFLE' GUSTO PIZZA

Quando si partecipa ad un contest , almeno per me, scatta sempre un certo entusiasmo , non solo nel testare come è successo questa volta dei nuovi prodotti, ma proprio per mettermi alla prova.
Si , perchè non è semplice creare delle ricette che siano inedite , ma almeno ci proviamo.
Quando ho ricevuto la campionatura della nuova linea della farina Dallagiovanna Uniqua Verde , mi son detta :- E adesso che cosa preparo? 
Il tempo a mia disposizione tra influenza e vacanze pasquali non è stato poi tanto, ma durante un viaggio in macchina con mio marito, mentre ascoltavamo la radio, ho avuto una sorta di illuminazione . Stava passando la pubblicità di una pizza e vi starete chiedendo che cosa vi sia di innovativo... nella pizza nulla, ma se fosse stato un soufflè al gusto pizza?
L'idea ha colpito subito il marito, ma per assicurarmi che potesse essere inedita ho fatto una ricerca su internet e devo dire che non ho trovato alcun risultato. 
E allora vai...dritta spedita in cucina, con il mio grembiulino....ops sarebbe meglio togliere il diminutivo vista ormai la circonferenza, e ho iniziato con il mettere sul tavolo tutti gli ingredienti. Per il gusto pizza ovviamente non potevano mancare passata di pomodoro, origano e anche un pò di mozzarella ....
Il risultato? Molto ma molto soddisfacente, tanto che il marito ha chiesto il bis per la sera successiva, e mi è toccato accontentarlo...quindi non mi rimane altro che lasciarvi la ricetta che è molto semplice ed incrociare davvero le dita per il contest.
Buone mani in pasto a tutti !!!!



- Difficoltà : media
- Tempo : 90 minuti
- Costo : € 4 circa 


- Ingredienti per 4 soufflè :

125 g di latte 
20 g di burro
40 g di farina Molino Dallagiovanna UNIQUA
3 uova 
5 cucchiai di passata di pomodoro
100 g di formaggio grattugiato
sale 
origano
noce moscata




- Preparazione :
In una pentola antiaderente scaldate il burro con la farina , mentre in un pentolino a parte portate a bollore il latte con un pizzico di sale e la noce moscata.
A questo punto versate il latte a filo sulla farina e con una frusta mescolate onde evitare la formazione di grumi , e continuate la cottura per altri 5 minuti, fino a quando il composto non si addensi. 
Togliete dal fuoco e fate raffreddare sempre continuando a rimestare. 
Aggiungete adesso l'origano, i tuorli , il formaggio grattugiato e la passato di pomodoro. Mescolate bene il tutto ed unite in ultimo gli albumi montati a neve con l'aggiunta di un pizzico di sale .
Imburrate ed infarinate degli appositi stampini in terracotta ed infornate , facendo cuocere a bagnomaria a 200° forno statico i primi 10 minuti , i successivi 15 minuti a 180° forno ventilato.
Appena sfornati e con molta rapidità decorateli, spolverizzando in superficie con un pò di origano, oppure con una sottilissima fettina di mozzarella ed un cucchiaino di passato di pomodoro , proprio per richiamare al gusto pizza.






sabato 28 marzo 2015

LA PASTIERA SALATA

Quando una food-blogger riceve magari degli omaggi dalle aziende deve sempre reinventarsi delle ricette che siano carine , ma soprattutto che non siano già presenti sul blog e quindi ripetitive. Anche con l'avvicendarsi di un periodo come quello che stiamo per vivere, ovvero la Pasqua, è giusto rispolverare le ricette degli anni precedenti, ma è anche giusto prepararne di nuove. E allora tutto  ciò cosa sta a significare? Niente di più semplice e naturale, come dico sempre mettersi con le mani in pasto.
Quest'anno è da circa un mesetto che mio marito ha stillato la lista culinaria delle cose da preparare...cose che ovviamente piacciono a lui !!! Il Casatiello , la pastiera con lo Strega che a presto vedrete pubblicata, quella di riso no, non rientra nelle sue tradizioni, ma nelle mie.
Come al solito non si accontenta o per meglio dire non si fida della fantasia della propria moglie , e arriva a casa sempre con riviste nuove di cucina.
Questa volta devo essergli davvero molto grata perchè su una di queste ho trovato la mia fonte di ispirazione per la ricetta che sto per presentarvi : una bella pastiera rustica !!! 
Da campana ho pensato che fosse una bellissima idea , ma devo dire che mangiandola , anzi divorandola , tutti hanno detto che può essere riproposta in qualsiasi momento dell'anno.
Ovviamente ho modificato qualcosina nella scelta degli ingredienti e nel quantitativo di alcuni e ho fatto BINGO !!!! Si perchè : innanzitutto non acquisto mai asparagi coltivati , visto che ho la fortuna che dove abito io madre natura mi rifornisce dei suoi, e siccome hanno un sapore più deciso ho diminuito la dose di 80 g ; secondo ho utilizzato un vero prodotto d'eccellenza , che è convolato a giuste nozze con il restante degli ingredienti , La Pepita Del Piave, del salumificio Piovesan.
Il suo sapore delicato e raffinato ha dato secondo il giudizio dei commensali quel tocco in più ...una vera e propria goduria.
Allora è inutile dilungarci, mani in pasto e buon lavoro a tutte.



- Difficoltà : media
- Tempo : 3 ore
- Costo : € 5 circa 

- Ingredienti :
Per la frolla salata :
250 g di farina "00"
3 tuorli
60 g di zucchero
100 g di burro
2 cucchiai di acqua ghiacciata
sale & pepe qb

Per il ripieno:
300 g di grano cotto (quello in barattoli)
150 g di latte
25 g di burro
5 uova intere
250 g di ricotta
100 g di asparagi 
140 g di formaggio grattugiato
120 g di salame Pepita del Piave
sale e pepe qb.



- Preparazione :
Per la frolla salata :
Versate tutti gli ingredienti in un robot da cucina e lavorate per circa 40 secondi. Dopo di che compattate a mano , avvolgete nella pellicola e ponete in frigo , lasciando riposare il composto per almeno 1 ora . Nel frattempo dedicatevi al ripieno.

Per la farcia:
In una pentola versate il grano, con il latte , il burro, il sale ed il pepe e fate cuocere 20 minuti da quando inizia il bollore , a fiamma moderata, e rimescolando di tanto in tanto. 
Tenete da parte e lasciate raffreddare .
In una ciotola a parte con uno sbattitore elettrico riducete a crema la ricotta con i tuorli, il formaggio grattugiato ed il grano ormai raffreddato.
Unite adesso gli albumi montati a neve, la Pepita del Piave tagliata a cubetti e gli asparagi tagliati a rondelle , e mescolate dal basso verso l'alto.
Foderate adesso una teglia da 28 cm di diametro, con la pasta conservata in frigo, dandogli uno spessore di mezzo centimetro. Versatevi la farcia e decorate con delle strisce di pasta dentellate.
Infornate a 170 ° forno ventilato per 50 minuti e poi per altri 5 tenendo acceso il forno solo dal basso.
Lasciate raffreddare dopo la cottura fuori dal forno e sformate.

- Occorrente :
Robot da cucina , mattarello , rondella dentellata , teglia 28 cm di diametro , sbattitore elettrico